Tecniche di
Igiene Dentale

Detartrasi sopragengivale

La Detartrasi sopragengivale elimina le concrezione di tartaro che è possibile vedere anche ad occhio nudo o con l’aiuto di un specchietto da dentista per le superfici interne. Si tratta di calcificazioni dal colore giallo o marroncino (la pigmentazione dipende anche dalle abitudine del paziente: caffè, the, fumo di sigaretta etc.).

Questo tipo di concrezioni, oltre a rovinare l’estetica del sorriso comportano una forte alitosi poiché l’aria espirata passa attraverso il tartaro ristagnante, si impregna di esalazioni chimiche che è possibile misurare con appositi strumenti (Halimeter) e si libera nell’aria arrivando alle narici del nostro interlocutore.

Per l’ablazione del tartaro sopragengivale non è necessario alcun tipo di anestetico poiché gli strumenti adoperati non toccano ne le gengive ne i nervi bensì solo lo smalto dei denti.

Detartrasi sottogengivale

LaDetartrasi sottogengivale (fino a 3 o 4 mm sotto il bordo gengivale), a livello del colletto, mira a rimuovere il tartaro che si è accumulato poiché le manovre di igiene orale domiciliare non hanno rimosso la placca che si è così mineralizzata.

La detartrasi sottogengivale mira a ripristinare lo stato di salute dei denti, a combattere la gengivite, a prevenire la parodontite e la formazione di tasche gengivali all’interno delle quali i batteri si annidano e, indisturbati, penetrano in profondità andando ad intaccare tutte le componenti del parodonto fino ad arrivare all’osso alveolare determinandone il riassorbimento quindi la mobilità del dente fino alla sua naturale caduta od estrazione.

In questo caso le procedure di detartrasi si effettuano previa anestesia locale che può essere anche in gel o spray ad uso topico.

Strumenti per l’ablazione del tartaro

Gli strumenti utilizzati dal dentista e dagli igienisti dentali per la detartrasi sono manuali ed a ultrasuoni:

Le courettes, da cui il termine utilizzato in passato courettage, sono costituite da un manico in acciaio che termina con una punta a lama molto tagliente con la quale si effettua la raschiatura dello smalto del dente senza però scalfirlo;

L’ablatore ad ultrasuoni è uno strumento dotato di particolari punte intercambiabili che permettono di raggiungere il tartaro sottogengivale. La punta, mossa dal micromotore compie un movimento vibratorio (fino a 20.000 vibrazioni al minuto) e riesce a rimuovere il tartaro senza danneggiare i tessuti circostanti.
L’utilizzo delle courettes o dell’ablatore ad ultrasuoni dipende dall’operatore anche se molti di loro preferiscono utilizzarli entrambi per eliminare più materiale possibile.

Sensibilità dentale dopo l'ablazione del tartaro

Molti pazienti, dopo la detartrasi, accusano una maggiore sensibilità dentale che tende ad affievolirsi giorno dopo giorno fino a scomparire del tutto dopo circa un paio di settimane ma che durante questo lasso di tempo provoca un disagio da alcuni mal sopportato.

Perché in seguito alla detartrasi i denti sono più sensibili ?

Innanzitutto, l’accumulo di tartaro a livello del colletto (l’attaccatura tra smalto e cemento radicolare) provoca una costante infiammazione delle gengive che, a lungo andare, tendono a ritrarsi (recessione gengivale) lasciando scoperta la parte di dente chiamata appunto cemento radicolare che, non essendo meno resistente dello smalto, permette agli stimoli caldo/freddo di raggiungere la parte innervata del dente (la polpa) attraverso i tubuli dentinali.

Eccessivi accumuli di tartaro creano, nel tempo, una sorta di copertura del dente che lo isola e lo rende meno sensibile quindi, andando rimuovendo tali concrezioni con la detartrasi, il paziente ha la sensazione che i suoi denti risultino maggiormente sensibili cosa che, in effetti, corrisponde al vero anche se sarebbe meglio dire che la sensibilità sta tornando alla normalità.

Accorgimenti dopo la pulizia dei denti professionale

Dopo la seduta di detartrasi o ablazione del tartaro è consigliato seguire alcuni suggerimenti:

- Evitare di assumere bevande o cibo molto dolce nell’immediato post seduta
- Evitare di fumare per almeno due ore
- Se le gengive sono particolarmente sensibili a causa delle manovre poste in essere dall’operatore, nei giorni successivi è opportuno utilizzare uno spazzolino con setole morbide per non irritarle maggiormente
- Evitare lo sfregamento dei tessuti molli con il filo interdentale o lo scovolino
- Utilizzare dentifricio per denti sensibili
- Usare un colluttorio per denti sensibili e gengive irritate ma solo limitatamente al periodo di guarigione

Per sfiammare le gengive e favorire il processo di guarigione si possono eseguire dei risciacqui con acqua e sale oppure acqua e olio essenziale di melaleuca (ne bastano poche gocce in un bicchiere di acqua).

Vantaggi della pulizia dei denti

La pulizia dentale professionale è estremamente vantaggiosa perché, oltre a prevenire numerose malattie dentali e gengivali, assicura ai denti un invidiabile stato di salute anche nel lungo termine.

L’Accademia Americana di Igiene Orale raccomanda di eseguire la pulizia dei denti due volte l’anno, a meno di evidenti problemi gengivali o parodontali che richiedono richiami di igiene professionale ogni 3/4 mesi.

 

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